A trainare il l’export dei prodotti agroalimentari italiani è proprio l’e-commerce. Lo conferma una ricerca effettuata da Esperya, la bottega gastronomica on-line. La crescita dell’export dell’8% rispetto al 2006 è dovuta in gran parte ad internet. In Corea del Sud afferma la ricerca gli utenti che usano internet per fare acquisti sono il 99%, in Germania e Gran Bretagna il 97% mentre l’Italia è al 18esimo posto di questa classifica con l’89%. Dunque il potenziale è enorme ed anche in Italia il fatturato del settore agroalimentare on-line cresce a due cifre. Nel 2007 sono stati spesi 190.716.000 euro …

Fiera Anuga: Falso Made in Italy nel Tempio del Food Industria della contraffazione senza pudore: nel tempio del food mondiale, la fiera tedesca Anuga che si è chiusa ieri a Colonia, le autorità giudiziarie sono intervenute per sequestrare a produttori americani e australiani formaggi italiani protetti da Dop. Ma in realtà questa edizione di Anuga (con 1.100 imprese italiane su 6.700 totali) ha visto cadere ogni remora da parte delle aziende pirata che hanno fatto ampio ricorso a nomi di prodotti italiani, che li evocavano o semplicemente con largo ricorso a bandiere tricolori: persino imprese dell’Unione europea, tedesche e olandesi, offrivano …

Il 29 maggio a Capo Bonifati una giornata di incontri dedicata ai migliori vini del Centro-Sud Italia. Il fatturato del settore wine è in crescita, soprattutto sul fronte della qualità: il 2012 ha registrato una variazione positiva del +6,5%, a fronte di una produzione calata del -8,8% rispetto l’anno precedente …


PIEMONTE MADE IN ITALY”, messaggio unanime per l’ortofrutta piemontese in occasione della partecipazione alla 21ma volta di Fruit Logistica, la fiera-simbolo dell’incontro internazionale del commercio di prodotti freschi che ha appena calato il sipario a Berlino.

 “L’edizione 2013 ha battezzato il protagonismo del made in piemontese del comparto ortofrutticolo – spiega Domenico Sacchetto, presidente di Assortofrutta – a cui ogni cooperativa e azienda presente nella nostra area ha saputo richiamare il proprio stile di brandizzazione imprenditoriale, tenendo fede alla centralità del messaggio di aggregazione, indispensabile per incontrare il mercato con un nuovo slancio e appeal verso un trend crescente di internazionalizzazione”.

Un modo di essere e di raccontarsi al mercato, più che un semplice slogan, che centralizza il ruolo produttivo del Piemonte nell’economia nazionale, portando in scena l’evidente ricchezza di referenze del comparto ortofrutticolo grazie alla grafica vivace dell’area espositiva, che quest’anno ha dato risalto al mix variegato di colori di frutta e ortaggi trasposti su un fondale nero dalla linea essenziale ed elegante (vd. banner sopra). “Anche quest’anno Fruit Logistica ha saputo tradursi in una grande opportunità per consolidare contatti con player a livello internazionale – è il responso del leader della cooperazione cuneese, Domenico Paschetta, vertice di Confcooperative Cuneo – La volontà comune del mondo cooperativo è senza dubbio quella di sviluppare iniziative progettuali capaci rafforzare ulteriormente la competitività delle imprese a partire dalla base, favorendo la concentrazione dell’offerta, l’integrazione di filiera e promuovendo traguardi di eco-compatibilità e di sicurezza alimentare”.

Insieme all’immagine coordinata di Assortofrutta – che ha fatto da clichè alle sue quattro Organizzazioni dei Produttori, cioè Piemonte Asprofrut, Lagnasco Group, Ortofruit Italia e Albifrutta – la numerosa presenza di aziende leader del cuneo-piemontese ortofrutticolo ha di fatto permesso di qualificare ulteriormente l’offerta territoriale, associandola alla sfida del Made in Italy, come opportunamente plaudito dall’Ambasciatore italiano a Berlino, Elio Menzione, durante la sua visita allo stand del Piemonte, accompagnato dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Carlo Sacchetto: “Se l’aggregazione e il gioco di squadra sono elementi fondamentali per il successo globale del settore ortofrutta – ha dichiarato l’Ambasciatore – l’impegno delle imprese deve puntare a una sempre maggiore differenziazione per incontrare il favore del mercato, comunicando il territorio”.

220 mtq d’impattante vivacità imprenditoriale – completamente rinnovata grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte – in cui il senso dell’aggregazione delle imprese ha stretto alleanza con l’idioma della qualità delle produzioni, testimoniato dalle numerose degustazioni di prodotti e vini dell’agroalimentare regionale nell’open-space promosso da Fedagri-Confcooperative Piemonte, e curato dall’Istituto Alberghiero di Dronero, qui presente con il Maitre-Chef Mauro Prato, coadiuvato dagli alunni Nicola Cavallo, Luca Lamberti e dalla Sommelier della frutta Romina Baratta.

Tutti abbiamo a cuore l’ambiente e il nostro territorio. Siamo pronti a condannare i disastri che nel corso degli anni hanno deturpato i connotati tipici dei nostri paesaggi, gli atti vandalici che hanno a volte distrutto le opere artistiche, simbolo della nostra cultura. Ma nella quotidianità i nostri gesti non sempre rispettano l’ambiente in cui viviamo. Bisogna dunque recuperare l’amore per la nostra terra e per il contesto sociale in cui viviamo. A ricordarcelo ci sono associazioni come AmbientePuglia, costituita a Bari per volontà di un gruppo di amici con una forte e schietta passione per la propria terra il cui attuale Presidente è il Direttore d’Orchestra e compositore, Maestro Paolo Lepore e Vice Presidente Maurizia Calabrese. In un momento così grave per le sorti dell’intero pianeta, l’associazione è alla ricerca di tipi e stili di vita diversi che smuovano l’individualismo moderno adottando la “questione ambientalista” come alternativa alla immobilità. Fortunatamente ci sono anche aziende con una forte propensione alla valorizzazione dell’ambiente nel quale operano e alla riqualificazione del proprio contesto sociale. Il Pastificio Granoro, diretto dalla famiglia Mastromauro, da tempo si batte concretamente per restituire al territorio i consensi ottenuti in campo economico. Lo ha fatto attraverso il lancio di una nuova linea di prodotti, Granoro Dedicato, interamente realizzati in Puglia, dalla coltivazione delle materie prime (grazie ad un accordo con i coltivatori di Apricena) al confezionamento. Fermare quell’emorragia di campi di grano sostituiti dai più redditizi pannelli fotovoltaici, salvare la tradizione cerealicola e della pasta di Puglia e ridare reddito agli agricoltori pugliesi di grano, olive, legumi e pomodori: questa la “rivoluzione” contenuta nell’Accordo di Filiera promosso da Granoro. Il tutto sotto il marchio “Prodotti di Qualità Puglia”. Economia, ma non solo: Granoro svolge il suo ruolo di azienda attenta al territorio anche attraverso interventi di riqualificazione sociale: “Ripartiamo dalla Pasta” è il nome del progetto pensato dall’azienda pugliese (in collaborazione con la Factory del Gusto) per le detenute del Carcere Femminile di Trani. Questo percorso, attraverso delle lezioni teoriche e pratiche, ha offerto una formazione nel campo della lavorazione industriale della pasta secca. Permettere l’acquisizione di competenze specializzate in campo alimentare e migliorare l’autostima individuale e di gruppo: questi gli intenti principali del progetto che ha voluto offrire un contributo al reinserimento sociale delle detenute, attraverso la conoscenza dell’arte pastaria, dando loro un senso alla propria vita che in molti casi ha perso contatto con la realtà.

Un impegno che non è passato inosservato: Marina Mastromauro, Amministratore Delegato del Pastificio Granoro, ha ritirato il “Premio AmbientePuglia 2013” lunedì 22 aprile nella Chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari, proprio nella “Giornata Mondiale della Terra”,  celebrata per la prima volta a livello internazionale il 22 Aprile 1970, per sottolineare la necessità di conservare le risorse naturali del Pianeta. Nato inizialmente come movimento universitario è divenuto nel tempo un avvenimento di portata mondiale che unisce scienziati ed ecologisti nelle valutazioni delle problematiche legate all’inquinamento di aria, acqua e suolo, distribuzione degli ecosistemi ed esaurimento delle risorse non rinnovabili. Una serata celebrativa per chi ha a cuore la Puglia, con i suoi paesaggi aspri e generosi e lo straordinario patrimonio di beni storici ed archeologici, che offrono una ricchezza di opportunità per chiunque abbia desiderio di offrire il proprio contributo e sostegno a questa idea di coscienza della “natura”. Il premio è stato una “MANO” in terracotta e colorata in oro, realizzata dall’Architetto-Designer Tarshito. La premiazione si è conclusa con il concerto del pianista Michele Campobasso e le musiche composte dai maestri Paolo Lepore e Gianni Giannotti.

Industria, ambiente, territorio, cultura e musica: una miscela di valori che può regalare nuovi spiragli di luce alla nostra Terra.