Una buona idea di cui si è ritornato a parlare: la riapertura del Museo storico dell’Alfa Romeo di Arese, a due passi dai siti della prossima Expo 2015.Aperto nel 1976 – nel contesto di una serie di importanti architetture di fabbrica e di servizi, fra gli altri di Ignazio Gardella, Giulio Minoletti, Vito e Gustavo Latis, le cui vicende complessive sono ben ricostruire da Jacopo Gardella – il Museo Alfa è stato uno dei primi musei d’impresa italiani, allora voluto fortemente da Giuseppe Luraghi, appassionato presidente dell’Alfa Romeo, e raccoglie oltre un centinaio di auto storiche, documenti, filmati, …

Mercoledì 8 gennaio a partire dalle 10:00 Mario Scuderi, mentor del Working Capital Accelerator di Catania, presenterà il workshop “Visual Design Tools: Business Model Canvas” al dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania durante il ciclo di laboratori organizzati dalla prof.ssa Grazia Santangelo e dal prof. Antonio D’Agata. Durante il workshop verranno illustrate le diverse metodologie di visual design e forniti gli elementi pratici per elaborare modelli di business innovativi, alla base della creazione di qualsiasi startup di successo. Si parlerà inoltre di come elaborare analisi di mercato, valutare le possibili fonti di revenue, passando per…

C’è stato un tempo in cui non si poteva parlare di Design italiano senza citare il Made in Italy. Era quell’età dell’oro in cui le aziende italiane facevano scuola, poche fabbriche esclusive producevano nei loro distretti prodotti di qualità, firmati da autori rigorosamente italiani. Poi è successo il contrario: che – mentre le bandiere davvero rappresentative del Made in Italy erano il formaggio, le scarpe e l’olio d’oliva – l’apposizione ‘di design‘ abbia fatto più gioco alla definizione di Made in Italy che non il contrario. Non è un caso che nel 2011 Carlo Petrini abbia ricevuto un Compasso d’oro, …

Da una parte i cantori del Rinascimento, dall’altra quelli del Declino. Milano si sta rinnovando, dicono i primi, sta uscendo dalla crisi per mostrare un volto nuovo, fatto anche dai nuovi grattacieli che le conferiscono un’aria più metropolitana. Perde aziende e posti di lavoro, dicono gli altri, e perfino l’Inter diventa indonesiana. In mezzo, ci sta la Milano reale che resta comunque la più europea delle città italiane, ma ogni giorno alle prese con le sue contraddizioni: la ricchezza dei suv in seconda fila, la mattina davanti alle scuole, la sera fuori dai ristoranti; la povertà dei tanti (italiani, oltre …