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There’s only make – 15 maggio, Milano accelera

Con l’evento d’inaugurazione dello spazio di accelerazione di Milano si chiude la fase di avvio del progetto Working Capital. Come dichiarato da più persone fisicamente o virtualmente presenti, con Roma e Catania la dorsale italiana dell’innovazione è completa. Tre ore dense di energia, in cui ci sono…

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There’s only make – 15 maggio, Milano accelera

Con l’evento d’inaugurazione dello spazio di accelerazione di Milano si chiude la fase di avvio del progetto Working Capital. Come dichiarato da più persone fisicamente o virtualmente presenti, con Roma e Catania la dorsale italiana dell’innovazione è completa.
Tre ore dense di energia, in cui ci sono stati spazio e voce per tutte le anime di Working Capital e dell’ecosistema italiano della digital innovation. Si sono alternati sul palco startupper di successo e aspiranti tali, professori Universitari, venture capitalist, esperti di crowdfunding, mentor, giornalisti, comunicatori. Con tre direttori d’orchestra d’ eccezione: Salvo Mizzi, Luca Tremolada, Gianluca Dettori.
Luca Tremolada ha sapientemente moderato il panel “Networked power” dedicato alle nuove forme di innovazione distribuita. La discussione tra Angelo Miglietta, Professore universitario e consulente aziendale presso Iulm, Marco Ottolini di StartuppaMI, Claudio Bedino di Italian Crowdfunding Network, Roberto Culicchi dello Studio legale Hogan Hovewells e Dario Giudici di Siamo Soci, è stata occasione per parlare di crowdfunding e più in generale della rivoluzione cui stiamo assistendo in ambito di investimenti, che il Prof. Miglietta ha paragonato alla rivoluzione sessuale degli anni 60′.
Massimo Beduschi, CEO GrouPM, leader globale per la gestione degli investimenti pubblicitari su tutti i media, è salito sul palco al termine del panel, annunciando ufficialmente un’ ulteriore importante agevolazione a disposizione delle startup Working Capital. I progetti selezionati potranno anche contare su un sostegno dal punto di vista della gestione del media mix da parte di GroupM. Un’opportunità davvero unica vista la difficoltà di accesso ai media che normalmente incontra un’azienda giovane. Il CEO ha sottolineato il valore della relazione con Telecom Italia, e l’importanza di sostenere le idee imprenditoriali: “voi pensate al fare, noi ci occuperemo di promuovervi, perchè se fare è la regola, farlo sapere è il nostro mestiere”.
Il livello di energia che si emanava dal palco è cresciuto ancora di più con il keynote di Marco Zamperini “Mentor istruzioni per l’uso”. Il funky professor ha esortato gli startupper al fare, non lesinando stimoli e consigli utili per chi vuole creare un’impresa innovativa. Prima regola niente panico, forse neanche Edison quando inventava la lampadina sapeva cosa stava facendo, e poi ancora teniamo presente che il nostro prossimo target sarà costituito dall’esigente schiera dei nativi digitali.
Non meno interessante la sessione di domande e risposte “i uanna be a star”, in cui i vincitori delle precedenti edizioni di wcap sono diventati per l’occasione mentor per le startup presenti.
La capacità di sintesi – tutta meneghina – sulla mission dell’ecceleratore di Milano, la affidiamo alle parole di Gianluca Dettori, mentor dello spazio e responsabile del percorso di accelerazione che le startup selezionate dalla call for ideas Working Capital che scade il prossimo 30 maggio seguiranno: “Vogliamo che le startup, una volta uscite di qui siamo pronte e trovino i soldi, e avanti un altro”.

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