Innovazione Start-Up

Report| TechGarage Basilicata| Abbiamo i 4 ingredienti per rendere la Basilicata una “Startup Region”

Possiamo sviluppare una Regione orientata alla nuova imprenditorialità innovativa in Basilicata? Possiamo far diventare questa meravigliosa terra una “Startup Region?”. La sfida è sicuramente ambiziosa, ne siamo consapevoli. Tuttavia me ne vado sempre più convincendo da quando lavoro in BI Cube, il programma di accelerazione di idee innovative che opera in questa Regione. Una serie di ingredienti di un embrione di ‘Start-up Region’ si vanno assommando proprio in Basilicata. Qualche giorno fa si è conclusa la seconda edizione della businessplan competition regionale, NIDI|TecNOfrontiere,che organizziamo come Basilicata Innovazione insieme ad Unioncamere Basilicata, per incontrare tutti quelli …

Report| TechGarage Basilicata| Abbiamo i 4 ingredienti per rendere la Basilicata una “Startup Region”

Possiamo sviluppare una Regione orientata alla nuova imprenditorialità innovativa in Basilicata? Possiamo far diventare questa meravigliosa terra una “Startup Region?”. La sfida è sicuramente ambiziosa, ne siamo consapevoli. Tuttavia me ne vado sempre più convincendo da quando lavoro in BI Cube, il programma di accelerazione di idee innovative che opera in questa Regione. Una serie di ingredienti di un embrione di ‘Start-up Region’ si vanno assommando proprio in Basilicata.

Qualche giorno fa si è conclusa la seconda edizione della businessplan competition regionale, NIDI|TecNOfrontiere,che organizziamo come Basilicata Innovazione insieme ad Unioncamere Basilicata, per incontrare tutti quelli che hanno idee innovative e supportarli nello strutturare progetti di start-up sostenibili. Con noi, c’era anche dPixel, società di venture capital, che con il Barcamper è andata in giro per la Basilicata a scovare talenti con idee.

In cinque giornate, abbiamo incontrato ben 80 idee di startup, proposte da circa 200 aspiranti imprenditori. E questo non solo nelle due province, Potenza e Matera, ma anche in altri centri nevralgici della Basilicata come Melfi, Lauria, Policoro. Sul camper di dPixel, sono saliti tanti giovani: informatici, ingegneri, ragazzi che vogliono utilizzare internet per fare delle loro passione un business, artigiani che iniziano a pensare che con la rete possono vendere nel mondo.

Ecco il primo ingrediente: un serbatoio di giovani qualificati, diffuso sul territorio, che hanno competenze, passione e desiderano rischiare, mettendosi in gioco.

La business plan competition è proseguita per tutto il mese di giugno. Tanti team hanno lavorato per trasformare l’embrione di idea in una presentazione strutturata del progetto di startup. Due settimane piene di lavoro. Avevamo difficoltà la sera a chiudere l’ufficio, tanta era la voglia dei team di raccogliere feedback, rivedere ciascun aspetto della presentazione. E poi il 25 Giugno ci siamo regalati la festa finale con Techgarage Basilicata, moderato da Riccardo Luna e Gianluca Dettori.

Foto techgarageL’aspetto più interessante è la qualità dei progetti d’impresa che sta venendo fuori in Basilicata. Ha vinto la business plan competition MiDoMet, start-up che ha sviluppato un innovativo sistema di telelettura basato su un dispositivo integrabile con gli attuali contatori allacciati alla rete idrica, del gas e dell’energia elettrica, capace di trasmettere e monitorare, attraverso la rete gsm/gprs, i dati di consumo. Secondo classificato, BookasFace, un gioco on line per la condivisione creativa e la scelta di libri segnalati da una community mondiale. E poi Handmade in Basilicata, un progetto che vuole utilizzare l’e-commerce per vendere prodotti creati da artigiani locali esperti di eco-design. Queste le prime tre, ma tante altre interessanti startup sono a lavoro: da una piattaforma di crowdediting, a chi propone nuovi modelli per il local advertising, a chi entra nel mercato del fashion e-commerce, al software per il monitoraggio dei parcheggi liberi in città.

L’aspetto ancora più importante erano i progetti di startup presenti in platea durante l’evento finale. Tra queste Waway, la piattaforma dedicata all’organizzazione di viaggi di gruppo in occasioni di eventi aggregativi; Spoome, il network professionale che favorisce i contatti tra i protagonisti del mondo dello sport; Cervellotik, la piattaforma per le ripetizioni mirate agli studenti in difficoltà; Qaptas, il progetto biotech finalizzato alla selezione e validazione di aptasensori da impiegare come marcatori della qualità degli alimenti.

Ecco il secondo ingrediente: si sta generando un portafoglio di start-up con elevato potenziale di crescita.

Strutturare progetti di start-up con potenziale, non basta. Bisogna lavorare quotidianamente all’execution di questi progetti. Per affiancare gli aspiranti imprenditori, vi è il programma di accelerazione BI Cube di Basilicata Innovazione. Interveniamo nella fasi seminali dell’idea (tant’è che non chiediamo business plan ma business dream!), offrendo servizi, budget e spazi. Un periodo di circa 12 mesi a fianco del team di aspiranti imprenditori, per validare l’idea dal punto di vista tecnico-commerciale e verificare sul campo se la futura startup è sostenibile. Infine le startup più promettenti, che intendono crescere e scalare, potranno candidarsi ai servizi finanziari ed al fondo di venture capital regionale di Sviluppo Basilicata.

Ecco il terzo ingrediente: esistono strutture e programmi che supportano le startup nell’execution e nello sviluppo early stage.

Infine, le Istituzioni e alcuni dei soggetti attivi sul territorio nel campo della creazione d’impresa, quali Regione Basilicata, Università della Basilicata, Basilicata Innovazione, Sviluppo Basilicata, Unioncamere Basilicata, hanno definito un programma comune di supporto alle startup denominato BUS -‘Basilicata Up & Start’: ognuno, in base alla propria competenza e specializzazione, metterà in piedi delle opportunità per creare un ecosistema favorevole alle startup. Un paniere comune di servizi, attività, competenze, finalizzato a mettere i neo imprenditori nelle migliori condizioni per fare crescere la propria azienda innovativa.

Ecco il quarto ingrediente: gli attori territoriali si mettono insieme per creare un ecosistema favorevole.

Gli ingredienti sembrano esserci tutti. Ora, con tutte le parti in gioco, dobbiamo lavorare affinchè da questo portafoglio di creatività, emerso dalla business plan competition regionale, possano svilupparsi importanti startup. Nuove imprese che nascono in Basilicata, ma che pensino in grande, guardino al mondo, ragionino in ottica di crescita ed attraggano capitali. Nasciamo piccoli, pensiamo in grande, cresciamo veloci! (cit.)

Matera, 4 luglio 2013

MICHELE PETRONE

Per questa news si ringrazia:

Che Futuro! » Startup Italia

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