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Il guano mette in ginocchio Roma

Sicuramente non è un altro dei migliori biglietti da visita per la città. Come se non bastassero tutte le altre problematiche ora c’è anche quella riguardante il guano prodotto dai numerosissimi stormi che stazionano nella zona del Lungotevere. Purtroppo Roma negli ultimi mesi non riesce a salire agli onori della cronaca per fatti positivi, ma solo per problematiche e scandali. A partire dalla crisi in Campidoglio, con la successiva sfiducia all’ex sindaco Ignazio Marino, per passare poi per Mafia Capitale e gli scandali che hanno investito il Vaticano senza dimenticare l’estate nera dei trasporti pubblici con lo sciopero bianco dei conducenti Metro che ha portato all’esasperazione sia i romani che i turisti. Ora è bastato un evento naturale che avviene ogni anno per mandare nel caos la capitale, mettendo a nudo di nuovo tutta la fragilità di un sistema amministrativo al momento assolutamente non all’altezza di una grande metropoli europea.

 

I problemi del guano

 

Ogni anno a Roma si assiste alla migrazione, dai più freddi cieli del nord Europa, di numerosi stormi di uccelli che trovano nel più mite inverno romano un’ottima meta per svernare in attesa di fare ritorno in primavera nelle loro terre. Un fenomeno che è perfettamente a conoscenza di chi si occupa di pulizia e decoro urbano, tanto che già ad ottobre solitamente si iniziano ad effettuare operazioni di pulizia degli alberi e delle strade.

Quest’anno invece, complice anche il caos che regna in Campidoglio, le operazioni sono iniziate a dicembre, quando purtroppo il danno già era stato fatto. Già da novembre infatti il Lungotevere, luogo in cui gli stormi stazionano, era invaso dagli uccelli che, producendo escrementi in grande quantità, facevano così che l’area fossa invasa da un gran puzzo e che la strada fosse piena di guano che provocava incidenti anche tra i motociclisti e scooteristi. Sicuramente non il miglior biglietto da visita per i tanti turisti che affollano la zona per visitare uno dei tanti luoghi storici o semplicemente per fare un giro in un barcone sul Tevere.

Il problema però è degenerato con l’arrivo delle piogge. Il guano infatti è sceso dagli alberi liquefacendosi sulla strada producendo così una maleodorante melma oleosa, che ha costretto addirittura la polizia Municipale a chiudere per diverse ore un lungo tratto del trafficatissimo Lungotevere. Ora, con le operazioni di pulizia ancora in corso, si aggiunge anche l’allarme tubercolosi, un’altra voce ad un portfolio di problematiche che non fa sicuramente onore alla città che sta ospitando un Giubileo.

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