Miscellanea

Gare d’appalto, come partecipare se hai debiti fiscali

Esiste ormai una sentenza della Cassazione: quando si hanno conti in sospeso si può concorrere comunque. Vediamo in che modo.

Partecipare alle gare d’appalto in Sicilia e dovunque, materia in cui G&P Real Estate può fornire un’utile guida, comporta un bilancio in ordine. I debiti con il fisco non sono ammessi. O almeno, non lo erano sulla carta, dato che c’è un precedente che rimette in discussione la faccenda a specifiche condizioni. Che è successo?

In quali situazioni non si è esclusi

Se la tua posizione tributaria è dichiaratamente regolare, ovvero se sottoscrivi, all’atto di entrare in una gara, che non ti sono state imputate violazioni (gli accertamenti in corso hanno un peso relativo) ma che ti è stata semplicemente concessa una rateizzazione fiscale, hai diritto a essere ammesso. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione; la sentenza è la 36821 del 2016 (è stata quindi emessa di recente).

La distinzione che fa la differenza

Bisogna distinguere le circostanze. Un fatto è essere morosi e refrattari alle tasse, un altro è avere l’opportunità di dilazionare il proprio debito. Sicché dichiarare che non ci sono sospesi né illeciti acclarati non è una menzogna, purché gli uffici preposti dell’amministrazione finanziari ti abbiano in effetti concesso di pagare quel che ancora devi un po’alla volta. Anche perché un simile permesso scaturisce da una verifica preventiva: l’imprenditore in questione è in grado di rimettersi in pari o versa in gravi difficoltà economiche? Senza i controlli di prammatica questo non si potrebbe decidere.

Qualche (scontata) precisazione

Allora è sufficiente godere di una “paziente” agevolazione del genere per iscriversi alle gare d’appalto in Sicilia e nel resto d’Italia? Non esattamente. Va da sé che se ti è stata data fiducia e di conseguenza hai la possibilità di versare delle rate, non ne deve risultare neppure una in arretrato. Ed è altrettanto chiaro che se, per un motivo qualsiasi, tale misura ti è stata revocata, non se più nella posizione di candidarti.

Non si tratta di una novità assoluta

G&P, lo si accennava prima, conosce bene i meccanismi in gioco e può consigliare per il meglio chiunque abbia dubbi in proposito. D’altronde il pronunciamento della Cassazione sfonda in un certo senso una porta aperta, poiché esistevano già sue sentenze in merito alle partecipazioni di imprese indebitate e con Documento Unico di Regolarità Contributiva (altrimenti detto DURC) ancora da ottenere. Ci sono perfino dei pareri emessi dal Consiglio di Stato sul tema.

Mai avuto debiti fiscali?