Miscellanea

Cos’è la chirurgia bariatrica?

Una delle patologie dell’ultimo millennio è senza dubbio l’obesità, condizione di estremo sovrappeso cronico.
La chirurgia bariatrica si occupa di agevolare la perdita di peso ponderale del paziente obeso attraverso varie metodiche chirurgiche, in associazione ad un piano alimentare ipocalorico sano ed equilibrato e ad un’attività fisica commisurata alle condizioni cliniche del soggetto.

Poiché in condizioni di obesità cronica e patologica la dieta e l’esercizio fisico possono risultare insufficienti o portare ad un dimagrimento lento e difficile, la chirurgia bariatrica rappresenta l’unico mezzo attraverso il quale raggiungere risultati soddisfacenti e tangibili in tempi relativamente brevi, mantenendoli anche a lungo termine.
Perché un paziente possa approcciare a questo tipo di soluzione, deve possedere una serie di requisiti indispensabili che lo rendano idoneo al trattamento, quali:

-maggiore età;
-IMC (indice di massa corporea) superiore a 40 Kg/m2;
-esplicito consenso alla procedura, previa presa di coscienza di tutto l’iter che comporta l’intervento;
-motivazioni psicologiche adeguate;
-aver precedentemente seguito trattamenti dietetici conservativi con nulli o scarsi risultati;
-condizioni cliniche compatibili con l’intervento chirurgico.

Tra le varie tecniche di chirurgia bariatrica vi sono:

-il bendaggio gastrico;
-la gastrectomia verticale parziale;
-il by-pass gastrico;
-la diversione bilo-pancreatica
-il palloncino gastrico.

Il bendaggio gastrico comporta uno strozzamento parziale della porzione superiore dello stomaco, creando così una sorta di sacco di piccole dimensioni. Lo strozzamento è ottenuto mediante l’inserimento di un anello di silicone collegato ad un tubicino da cui il medico può inserire soluzione fisiologica per aumentare o ridurre le dimensioni della tasca.

La gastrectomia verticale parziale consiste nell’asportazione di una porzione dello stomaco, lasciando una sezione tubulare che consente l’accoglimento di piccole quantità di cibo. In questo modo il paziente è costretto ad ingerire poco alimento per volta per una questione di capienza gastrica limitata.

Il by-pass gastrico prevede una resezione chirurgica di una porzione di intestino che viene collegato ad una piccola tasca ottenuta dalla resezione dello stomaco; si riduce così la quantità di cibo ingerita e si crea un contatto distale con i succhi pancreatici e digestivi.

La diversione bilo-pancreatica comporta una tubulizzazione gastrica al fine di indurre un malassorbimento lipidico come conseguenza del collegamento diretto con l’ileo.

Il palloncino gastrico è un dispositivo medico posizionato all’interno della cavità dello stomaco per ridurre il volume disponibile ad accogliere il cibo e stimolare contemporaneamente i recettori della sazietà per effetto di una costante distensione delle pareti gastriche.