Miscellanea

Guerriglia Expo, la condanna è unanime. Pisapia e Maroni: “Punire i colpevoli”. Salvini e M5S: “Alfano ora si dimetta”

Su Milano devastata dalle violenze piove la condanna unanime del mondo politico e di personalità di spicco dello spettacolo, anche quelle che si erano cimentate su riflessioni e polemiche intorno ai movimenti di contestazione. “Pieno sostegno alle forse dell’ordine che stanno fronteggiando a Milano la guerriglia urbana scatenata da imbecilli violenti che devono finire in galera”, commenta il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni commenta su twitter quanto accaduto al corteo May Day-No Expo di Milano. Gli fa eco il sindaco della città devastata, Giuliano Pisapia che invita a “Isolare, individuare, punire senza se e senza ma i delinquenti che stanno devastando Milano”. Arriva anche la condanna di Beppe Grillo: “Pieno sostegno alle forze di polizia e ai vigili del fuoco impegnati contro i vandali”. “Anche oggi i soliti cretini continuano incappucciati a distruggere la città per #Expo2015Milano. Condanna ferma”, dice il consigliere politico di FI Giovanni Toti. Invoca la “tolleranza zero” la deputata di Fi ed ex ministro, Maria Stella Gelmini.

Quanto accaduto finisce per aprire il varco alla polemica sulle responsabilità. Il leader della Lega Matteo Salvini chiama in causa il Minisitro dell’Interno Alfano chiedendone le dimissioni: “Milano devastata: Alfano incapace, dimettiti!”, scrive in un tweet diretto al ministro. Sulla stessa richiesta converge il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S che su Facebook scrive: “Arrivano black bloc a Milano da fuori Italia, la mettono a ferro e fuoco e nessuno sapeva che centinaia di vandali fossero in città? Il dispositivo di sicurezza in Italia fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c’è un ministro del’Interno che non è capace di coordinarli, visto che non ha mai capito quale fosse il suo compito. Ha sempre usato il suo dicastero come un bancomat e basta”. “Quella andata in scena a Milano è una violenza inutile, dannosa che fa male al lavoro”,ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso nel backstage del palco del Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Una violenza che non ha possibilità di rappresentare nessuna denuncia. In questo modo non si dà una mano ai lavoratori”.

Allineati i giudizi di milanesi illustri e personalità del mondo dello spettacolo ch si erano esposte sul tema della sicurezza e del rischio incursioni. Tra gli altri si registra la presa di posizione di Fedez che era finito al centro delle polemiche per aver solidarizzato con i No Expo in contrapposizione alle infiltrazioni mafiose. Su Twitter il rapper e produttore discografico Fedez si era schierato con i giovani che giovedì mattina hanno sfilato in centro a Milano imbrattando muri e danneggiando vetrine. Oggi, di fronte alle devastazioni, la condanna: “Quello che sta succedendo a Milano trascende qualsiasi giustificazione. Ieri era protesta legittima oggi è scempio. Mai esaltato la violenza!”. Così Fedez, in un tweet, si dissocia dagli atti violenti. E lo segue a ruota il rapper J-Ax che aveva espresso solidarietà al collega. Stasera si esibierà a Roma al Concerto del Primo Maggio. E nell’attesa anche lui prende le distanze. “Oggi Milano sta sanguinando per colpa di qualche centinaio di utili idioti venuti da tutta Europa che aiuteranno, con la loro violenza, proprio quell’expo che pretendono di protestare. Ma la nostra protesta, quella di noi gente normale, rimane etica, pulita e non violenta. E continuerà”. “Desolante”, il commento di Alessandro Gassman. “Oggi chi manifestava a Milano per motivi condivisibili e’ stato completamente cancellato dai violenti. Una vergogna x tutti #stopviolenza“.

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