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Certificazione HACCP cos’è e a cosa serve

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L’attestato HACCP, una certificazione che evidenzia il rispetto delle più importanti norme inerenti la sicurezza e l’igiene in ambito alimentare, risulta essere indispensabile per coloro che lavorano in questo settore strategico e primario per il nostro Paese.

In una società dove gli alimenti provengono da diverse parti del mondo, la loro lavorazione e produzione è sempre più globalizzata, non sempre vi è la certezza che l’igiene e la sicurezza alimentare siano state rispettate in tutte le fasi della creazione di un cibo, destinato alle nostre tavole. In Europa in generale e in particolare in Italia, con la sua antica tradizione alimentare, vi è da un lato necessità o richiesta di controlli da questo punto di vista, mentre, dall’altro, utilizzo di enti che certificano il rispetto delle norme in un’attività di produzione o lavorazione di alimenti. In questi anni, soprattutto nelle grandi città, si sono diffusi diversi enti o società, esperti nel settore della sicurezza sul lavoro a Roma ed in altre località, così come in quella alimentare, che forniscono tra l’altro anche consulenza sulle certificazioni HACCP. Tuttavia, scopriamo in cosa consiste in particolare questo tipo di attestato e a cosa serve.

Con il termine HACCP (cioè Hazard Analysis and Critical Control Points) si intendono un insieme di controlli e misure che devono essere adottati per il mantenimento di un livello adeguato di sicurezza alimentare. Tali norme devono essere seguite da tutte quelle società e soggetti (dal semplice operaio aziendale al pasticciere, passando per cuochi e baristi, arrivando addirittura anche a farmacisti ed autotrasportatori) coinvolti nella produzione, trasformazione, realizzazione, trasporto e distribuzione di alimenti. La certificazione HACCP quindi è andata a sostituire il vecchio libretto sanitario e tutti i lavoratori che sono impegnati nel settore devono conoscere bene ed applicare le buone norme sull’igiene, sulla conservazione dei cibi e sulla sicurezza alimentare in generale.

Tale attestazione obbligatoria per tutti i soggetti coinvolti in questo ambito, resa tale dalla normativa europea adottata in seguito anche da quella italiana, deve essere ottenuta seguendo prima dei corsi specifici organizzati da enti selezionati e riconosciuti e, in seguito, dal superamento di un test finale. Tra le materie o tematiche oggetti del corso e quindi da conoscere per ottenere tale certificazione vi sono la microbiologia, la conservazione degli alimenti, l’adeguata igiene di ambienti, macchinari, attrezzature e delle strutture in generale. Una volta ottenuto l’attestato HACCP, si è idonei a lavorare in un’industria alimentare oppure ad aprire attività connesse al cibo o al contatto con alimenti, quali ad esempio pizzerie, bar e panetterie. In pratica, tali conoscenze poi si esplicano, da parte dei responsabili di tali esercizi, nell’individuazione di eventuali criticità nella propria attività e, in seguito, nell’adozione di misure adatte alla loro eliminazione, intraprendendo o aggiornando iniziative o misure di sicurezza alimentare.