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Caldaie a condensazione: cosa sono?

Ciò che distingue e caratterizza le caldaie a condensazione, è l’alto rendimento termodinamico che permette di raggiungere valori maggiori al 100% del potere calorifico del combustibile utilizzato. Si recupera infatti il calore latente di condensazione del vapore acqueo che è contenuto nei fumi della combustione, che nelle caldaie classiche viene emanato all’esterno.

Un’altra caratteristica di queste caldaie, è anche la riduzione delle emissioni esterne di ossidi di azoto e delle miscele di monossido di carbonio che, come sappiamo, sono dannosi per l’ambiente. Infatti utilizzare questo tipo di caldaie servirà anche ad ottenere un minor inquinamento atmosferico.

Una caldaia per risparmiare

Come da titolo, chi possiede le caldaie a condensazione, oltre a rispettare l’ambiente inquinando meno rispetto all’utilizzo di altre caldaie, risparmia anche sulle spese di riscaldamento. Infatti grazie alle ultime agevolazioni fiscali, è possibile detrarre dalle spese totali, gran parte delle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la manutenzione della caldaia a condensazione realizzata dalle ditte che si occupano di manutenzione caldaie Roma.

Inoltre queste caldaie vengono prodotte in diversi modelli in base alla potenza che è necessaria per l’impianto, che sia di uso residenziale civile o per altri usi. Ad esempio esiste il modello invernale che comprende riscaldamento ed acqua, e il modello estivo che comprende il riscaldamento acqua sanitaria, con o senza circuiti solari.

Come funzionano le caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione si basano sullo sfruttamento dell’energia dei fumi di scarico. Essi infatti, solitamente vengono mandati all’esterno e vengono catturati ancora caldi, facendoli così condensare e recuperandone l’energia. Questa fase di condensazione permette allo scambiatore di calore della caldaia, di assorbire nei gas di scarico, il calore latente che verrà utilizzato poi per preriscaldare l’acqua fredda al suo ritorno dai circuiti di riscaldamento.  Questo permetterà che per ottenere la giusta temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento, servirà una minor quantità di combustibile.

L’acqua viene poi riscaldata e mandata nei circuiti di riscaldamento. Viene poi fatto condensare il vapore dei fumi. Questi fumi vengono fatti passare attraverso uno scambiatore-condensatore che sottrarrà il calore latente del vapore acqueo. Questi fumi rimarranno poi all’interno della caldaia.

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