Agroalimentare

Parmigiano Reggiano: giù la produzione, su l’export

Nel primo semestre del 2013 la produzione di Parmigiano Reggiano ha segnato un meno 1,99% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto il Consorzio del Parmigiano Reggiano, l’ente dei caseifici produttori incaricato della tutela del formaggio DOP sui mercati italiani ed esteri. La diminuzione dell’offerta tutela i redditi dei produttori dopo due anni consecutivi di progressivo incremento.

Parmiggiano Reggiano

Secondo le stime rese note del Consorzio, il 2013 si chiuderà con il segno negativo per la produzione, circa 2.640 tonnellate in meno di formaggio rispetto all’anno precedente, in netta controtendenza rispetto al +2,33% del 2012 e al +7,1% del 2011. Tengono le vendite, nonostante il calo di consumi generalizzato dovuto alla crisi economica. Nella Grande Distribuzione Organizzata, le vendite di Parmigiano Reggiano segnano un -4,4% rispetto al primo semestre del 2012. Il dato negativo si spiega con il deciso incremento della domanda registrato fra maggio e giugno dell’anno scorso, spinto dalle vendite solidali del post terremoto.

Il sisma in Emilia, benché abbia danneggiato la produzione di Parmigiano di un alto numero di caseifici, non solo ha spinto le vendite del prodotto solidale, ma ha anche avvicinato produttori e consumatori: non è un caso che anche nel primo trimestre del 2013 le vendite dirette da parte dei caseifici abbiano conosciuto un ottimo andamento. Gli effetti post terremoto, a distanza di 14 mesi dal sisma, si noteranno anche nel secondo semestre di quest’anno: l’alto numero di forme di Parmigiano destinate a fusione o a rifiuto, circa 100 mila, determinerà una contrazione dell’offerta sul mercato.

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